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Chitarra Rock in Italia - Intervista di Mario Giovannini
Allora Donato, raccontaci un po' la tua storia. Come sei arrivato alla chitarra?
Ok, mo’ te lo dico! Tutto cominciò con il Raggio Metallaro. Nacqui in un pomeriggio d’ottobre, era una meravigliosa giornata milanese, il cielo era nuvoloso e lo smog raggiungeva il “livello Fantozzi”. I love Milan! Appena uscito ... di "casa, ho visto una luce intensa. "Che figata!" ho pensato. Era un Raggio Metallaro. Mi ha colpito in fronte! Ho cacciato un vagito a 120 db ed ho urlato: “Metallize!”. Ecco, è tutto! Non mi credi?
Scherzi a parte, i miei avevano un’azienda. Dopo il diploma ho iniziato a lavorare con loro, che palle! Facevo fatica, non era quello che desideravo! Ormai la chitarra mi aveva preso completamente e ne ho parlato con i miei: “Voglio fare il chitarrista”. Mio padre, concreto e affarista, non era tanto d’accordo, ma ha ceduto. Mia madre, ex ballerina di teatro, sensibile e artistica, mi ha risposto “Segui sempre il tuo cuore! Fai sempre ciò che desideri, la vita è la tua”. Da allora tutto è cambiato. Ho cominciato a studiare come un pazzo! Mi svegliavo alle 6 di mattina e suonavo fino a notte inoltrata, quando mi addormentavo perché la testa cadeva sul tavolo, che era il mio leggio! Ho fatto così per 10 anni. Ricordo mia madre che mi veniva a svegliare e diceva “Donato, è ora di andare a letto”. Non sentivo alcuna fatica, anzi, un entusiasmo ed un'energia vitale invincibili. Era in gioco il mio domani. Non volevo perdere un colpo. In quel periodo, per mantenermi negli studi ho fatto di tutto: il lavamacchine, il barista, noleggiatore di sala prove. Perché, se che avevo un’azienda? Perché ho preferito iniziare a camminare e sbagliare da solo.
Com'è oggi la scena rock milanese?
Tosta! Milano è piena di chitarristi fantastici. Il livello qualitativo si è alzato incredibilmente. Credo sia così un po’ dappertutto. Oggi si studia, ci si informa e si suonano altri generi musicali, come non mai in passato. Permettimi, per quanto riguarda Milano, di citare la scuola per la quale lavoro, il C.P.M.. Sono dieci anni che insegno in questa struttura. Oggi coordino la sezione chitarra rock. Insieme con Tony De Gruttola, Michele Quaini e Antonio Cordaro sto redigendo un programma di cui vado incredibilmente fiero. Sono fantastici chitarristi, ricchi di stimoli. Il risultato sarà un percorso didattico completo, sia come generi musicali, lettura a prima vista, improvvisazione, ritmiche, personal management.
Sei insegnante al C.P.M., scrivi su riviste tecniche, lavori come dimostratore di ottimi marchi, hai la tua band, collabori con diversi personaggi ... Quando dormi?! Scherzi a parte, come fai a conciliare tutte queste attività?
Boh! Suppongo che sia perché mi alzo presto la mattina e perché pianifico. A me, dopo le 22 mi si scarica la pila. Se non sono in giro a suonare, preferisco andare a letto presto. Alla mattina sono una iena: sveglia alle 6 e via! Quando ho tante cose da fare, le scrivo su un pezzo di carta e do dei tempi, che puntualmente non rispetto. Durante la fase di realizzazione, li correggo in base alle varianti che si sono presentate: capita che mi avanzi del tempo!
Hai qualcosa che bolle in pentola? Quali sono i tuoi programmi futuri?
Ho un pentolino a pressione che mi stantuffa in testa! Ecco cosa c’è dentro a breve e medio termine.
Studio di registrazione. Finalmente corono il sogno, che da tanti anni inseguo, di realizzare uno studio di registrazione. Equipaggiato da favola, sarà il campo base dei miei progetti.
Per la realizzazione dello studio ho dato l’appalto alla SM di Pino Stillitano. L’ingenierizzazazione acustica è curata da Lorenzo Rizzi. Già che ci sono, colgo l’occasione per lanciare un appello. Cerco un “fonico collaboratore”. E’ necessario che abbia dimestichezza con PRO TOOLS HD e PRO Control e che sia creativo ed ambizioso. Meglio se chitarrista. Se leggi questo e sei interessato invia, per cortesia, un’e-mail a donatobegotti@iol.it.
Amplificatore. Con Guglielmo Cicognani, un guru della valvola, abbiamo realizzato un amplificatore “alla Begotti”. Ci siamo conosciuti ad un fiera e abbiamo chiacchierato per 10 minuti, scoprendo di condividere gli stessi principi sul suono. Queste premesse hanno dato il via ad una collaborazione per una testatina grande come come un palmo di mano e mezzo, dalla potenza selezionabile di 4 o 11 Watt, salvo cambiamenti. È dotata di un Crunch bastardissimo e di un Clean così grasso e corposo che esce sempre dal mix della band. Il semi-distorto è così definito che ti permette di sentire anche le tredicesime e gli accordi alterati senza impastare. E’ una bomba! Come lavoriamo io e Guglielmo? Litigando! Vado da lui e lui mi rovina le orecchie! In più mi parla con linguaggi strani. Mi dice, con il suo accento di Faenza: “Senti un po’ qua, adesso ti insegno io come si fanno gli amplificatori. Ti ho messo un condensatore xzz-f-15-sgnautz". Io gli rispondo: “Non ci capisco una mazza se mi parli così, Guglielmo! Voglio un suono più Grrr-Ptum!” E incominciamo a litigare, perché abbiamo linguaggi diversi! Allora lui, sposta il condensatore “xzz-f-15-sgnautz” da un’altra parte nel circuito ed il suono è diventato più “Grrr-Ptum”, proprio come lo volevo io: facciamo pace!
Master Class. In concomitanza con la chiusura estiva del C.P.M., da giugno a settembre, organizzerò delle Master Class per gruppi di chitarristi su argomenti mirati, nel mio nuovo studio. Ogni settimana ricevo richieste di lezioni private: sono in genere professionisti o ragazzi che già lavorano con la musica da qualche anno e che desiderano approfondire precisi argomenti attraverso una breve serie di incontri, tipo 3-4. Gli argomenti più frequentemente richiesti sono lo studio della tecnica, la comprensione dei modi e dell’improvvisazione rock, come fare i suoni di chitarra. Ho preparato dei libricini e tutta una struttura di supporto per lavorare al meglio. Questo mi interessa molto e mi stimola; non vedo l’ora di iniziare.
Metodi di Tecnica. Visto che "Trucchi e Trucchetti per Suoni di Chitarra Perfetti”, il mio metodo su come fare i suoni , ha superato le 6.000 copie vendute - in Italia 1.000 è già un successo - sono gasato e ne sto preparando uno dedicato alla tecnica. Attualmente contiene più di 1500 esercizi e sono solo a metà. E poi… ci sono dei segreti che quando sarà pubblicato si sveleranno.
www.donatobegotti.it Sta succedendo qualcosa di magico dietro al mio sito. Intendo svilupparlo ulteriormente. Attualmente è frequentato da una media giornaliera di visitatori variabile tra 600 e 800 e che effettuano 45.000-75.000 contatti. Grazie a tutti! E’ fantastico! Intendo offrire ancora più servizi. Video, lezioni on line, ecc. Per ora non guadagno nulla da questa attività, ma la soddisfazione è enorme e contribuire è importante nella vita. Pensa che alcune scuole e insegnanti in Italia mi scrivono, ringraziando perché stanno utilizzando il mio materiale per insegnare. Sono io che ringrazio loro!
Chitarristicamente, a che punto senti di essere arrivato?
Intendo migliorare parecchio. Non mi basto più! In realtà, grazie al cielo, è sempre andata così ... Ho pianificato un periodo di studi “leggermente aggressivo” che inizierò ad aprile. Se tutto andrà come deve, fra qualche anno sarò bravino!
Che rapporto hai con il digitale e, in generale, con le nuove tecnologie?
Il digitale mi intrippa mucho! Ho frequentato corsi di HD recording; utilizzo solo computer Apple, ne possiedo tre e utilizzo solo Pro Tools, che ho scelto dopo 10 anni di altri software.
Che ne pensi delle macchine a modelli fisici, I vari Pod e compagnia?
Dico wow! Quando hai un’idea, e la vuoi buttare giù velocemente, sono fantastici. Quando vuoi il gran suono o soprattutto studiare, è meglio lavorare di valvola!
Ci parli un po' delle tue chitarre? So che ami le headless ...
I love headless! Sono piccole, pratiche, portatili e sexy! In 6 minuti cambi le corde e dal vivo, se se ne rompe una, blocchi il ponte e finisci il brano. Ne possiedo 5, di cui anche 2 senza body, piccolissime, che mi porto in valigia dovunque viaggio in vacanza. In una ho incastonato un multieffetto Korg Pandora: infilo direttamente il jack della cuffia nella chitarra: l'ho chiamata FrankySteinb. Ciò detto, amo qualsiasi chitarra suoni bene. Ne possiedo una ventina: Martin, PRS, Fender, Music Man e altre. Sono tutte belle e le utilizzo tutte!
E per l'amplificazione? Sappiamo che usi set differenti secondo la situazione ...
In studio di registrazione solo testate. Dal vivo, siccome mi piace ballare mentre suono - se non mi sbatto, suono da cani - per praticità preferisco un sistema MIDI. Il mio rack è lo stesso da 13 anni a questa parte. Ancora oggi utilizzo un pre ADA, un Rocktron Intellifex per l'effettistica, finale Mesa e casse Marshall 4x12 o Mesa 2x12.
Qual'è il consiglio che non ti stancherai mai di ripetere ai tuoi allievi?
Suggerisco diverse cosette che fanno parte del mio programma d’insegnamento: gestirsi e parlare, pianificare obiettivi, mantenere alta la stima di sé, essere coerenti con i propri valori e onesti con i propri limiti. Non criticare, ma cercare sempre il buono nell’altro. Essere disposti a lavorare un poco di più… di quello che sarebbe giusto fare. Per poter sviluppare questi argomenti con competenza, frequento da tre anni seminari massacranti di programmazione Neuro-Linguistica, Linguaggio del Corpo e Peak Performance.
Vuoi aggiungere un tuo commento a AFG, il brano che hai deciso di "regalare" ai nostri lettori?
Ho composto questo brano tanti tanti anni fa, quando ero studente C.P.M.. Mi serviva un brano che mi aiutasse a mettere in pratica le tecniche che stavo imparando. C’è del tapping, dello string skipping, della pennata mista a dita, dello sweep picking. Insomma un po’ di tutto insieme a tanti legati, bending, pennata alternata, ecc.
Nel caso lo desideraste, potete scaricare i filmati di ogni passaggio, con relativo commento e suggerimenti su come studiarlo, collegandovi alla sezione Video AFG
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