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6 momenti
Prosegue il nostro viaggio all'interno della giornata tipo del nostro concerto. Affronteremo dunque sei momenti particolari:
- Terminare il sound check
- Il camerino
- La cena
- Gli esercizi di riscaldamento
- Accordare la chitarra prima di salire sul palco
- Cacciar fuori un grosso urlo
Terminare il sound check
A fine sound check è vantaggioso accennare l’inizio della prima canzone in scaletta in modo da mettere il fonico in grado di predisporre i livelli ottimali per l'apertura del concerto.
- Spegnere la strumentazione: Tenete presente che i pre e i finali devono essere ben riscaldati prima di iniziare.Mai partire a "botta fredda". Lasciarli in Stand-By è o.k., non si rovinano assolutamente. Anzi, mantenendo i circuiti stabilizzati prima di iniziare, eviterete sorprese future
Provate a notare i roadies che accendono le testate due o tre ore prima del concerto.Accendono solo il Power ma lasciano lo Stand-By.
- Controllare la pila del trasmettitore (se ne utilizzate uno).
Alcuni di quelli in commercio garantiscono 8 ore di funzionamento con pile alkaline (altri invece di più), dopo 4 però, incominciano a dare i primi segni di instabilità (scarichette, sganciamenti, rumorini). 4 ore di autonomia sono sufficienti per un concerto e il sound check successivo, il resto è a rischio (il prossimo mese parleremo più in dettaglio dei trasmettitori).
- Posizionare la scaletta. Bene in vista, ma solo per sé, il pubblico non deve vederla.
Il camerino
Probabilmente ora andrete tutti a mangiare. Mentre passate dal camerino per prendere le ultime cose, assicuratevi che sia riscaldato al vostro ritorno.
Più tardi vi dovrete cambiare: un colpo di freddo preso da un solo musicista può bloccare l'intera band, conseguentemente 4/5 persone non lavoreranno per una settimana.
La cena
Per quanto riguarda i budgets personali la questione è molto semplice:
- Per stare nelle spese non si può obbligare a mangiare un panino a chi apprezza un pranzo completo
- Chi preferisce fare un semplice spuntino, o risparmiare, non dovrà essere gravato di spese non sue
Entrambe le parti hanno ragione: quindi, conti separati o cassa di gruppo e dunque convivenza pacifica nel rispetto delle abitudini altrui.
Se la cena viene offerta, meglio non esagerare con le ordinazioni per mantenere una buona immagine. Anche agli occhi del gestore. Non fategli spendere una fortuna. Branzino al forno con un tartufo in bocca possono essere tranquillamente evitati.
Per quanto riguarda il pasto: leggero, con carboidrati in prevalenza (pasta, pane, riso... Il cervello e i muscoli ne avranno bisogno fra poco!
Se il concerto è vicino, cercate di stare ancora più leggeri. Sbattersi su un palco in piena digestione è terribile).
Gli esercizi di warm up
Il concerto inizierà fra poco. E' ora di scaldarsi.
Ci sono chitarristi che rifiutano di farlo e quelli che senza non salirebbero sul palco. Personalmente sono a favore, del warm up, tuttavia ecco perché qualcuno evita questa fase:
- Non ama farlo
- Non ne ha bisogno
- Preferisce fare yoga, stretching, fumare, bere...
- Porta via energia
Se siete favorevoli al warm up, procediamo con alcuni metodi, tutti validi. Ciascuno adotterà quello che preferisce.
L'importante è procedere gradatamente. NON iniziare con esercizi veloci o con allargamenti. Procedere per minimo 15 minuti. Il resto solo se ti dà piacere.
Sistema a patterns
E' metodico, semplice ed efficace.
Si tratta di diteggiature semplici, da eseguire su sei corde, in forma ascendente (partendo dal MI basso arrivando al MI cantino) e discendente verso il successivo capotasto (dal MI cantino al MI basso).
- 1234 (indice, medio, anulare, mignolo), diventerà 4321 in forma discendente verso il successivo capotasto
Per quanti capotasti? Almeno un'ottava.
- 124 (indice, medio, mignolo)
- 134 (indice, anulare, mignolo)
Ora la mano è sufficientemente calda per "allargarsi" un po' con il secondo dito
e con il terzo
Ora che lo avete fatto in alternata, rifatelo con il legato.
Riguardo alle diteggiature, esistono tante altre combinazioni, anche riguardo agli allargamenti.
Riscaldatevi con quelle che utilizzate più spesso.
Non è una sessione di studio.
Il ragno
E' famoso soprattutto tra i chitarristi classici.
Serve unicamente per la mano sinistra.
Non bisogna suonare, ma semplicemente diteggiare lasciando sempre "giù" tutte e quattro le dita.
- Appoggiare le quattro dita della sinistra sul MI basso su quattro capotasti consecutivi
- Muovere un dito alla volta sulla corda successiva lasciando sempre appoggiate le altre (non sollevatele dalla corda)
Ecco l'esempio in forma pratica: la combinazione più celebre è quella cromatica.
Le dita 1234 diteggiano quattro capotasti consecutivi sul MI basso
Le dita premono la corda sulla tastiera (qualsiasi capotasto)
Si inizia spostando l'indice sulla corda sotto al medesimo capotasto, lasciando le dita 234 sempre appoggiate sul MI basso
Lasciare appoggiate sul MI basso 2, 3 e 4 mentre l'1 si sposta sul La
Premendo con le dita 134, si sposta anche il 2 sulla corda LA.
Lasciare appoggiate sul MI basso 3 e 4, l'1 sul La mentre il 2 si sposta sul La
Ora l'anulare etc..
Arrivati sul MI cantino si torna indietro, al contrario.
All'inizio vi arrabbierete come lupi bulgari perché le dita che non si devono muovere si muoveranno comunque .... e perché le dita, a un certo punto, si rifiutano di fare l'esercizio.
Meglio aprire un dialogo
Tecnica del "rifolo"
La chiamo così perché consiste nel suonare un riff e un solo, un riff e un solo .... un rifolo, appunto!
Ecco come funziona: vi accompagnate con una ritmica e inserite brevi interventi solistici improvvisati.
Importante: manterrete i quarti con il piede (mentre con le palpebre i sedicesimi, scherzo!).
Esempio: una misura di ritmica e una di assolo.
Una volta trovata dimestichezza con le palpebre, inserite anche il movimento delle orecchie, ma non in avanti e indietro ... in su e in giù!
Scherzi a parte, questo è anche un potente metodo di studio.
Lavorerete contemporaneamente su tempo, groove, tonalità, improvvisazione e tecnica.
Ripassare il repertorio
Ma è giusto?
Solo in un caso. Se le parti provate a casa o in sala non erano sicure. Altrimenti meglio evitare.
Perché ripassare un attimo prima di salire sul palco se a casa andava tutto bene?
Per non sbagliare!
Ecco il pericolo!!! In questo modo darete una dimensione troppo grande alla paura.
Hai mai paura prima di salire su un palco?
Per fortuna si!
La paura è molto importante perché se controllata fa bene. Muove adrenalina, tiene svegli e fa ragionare più velocemente.
Troppa, invece, blocca. Il musicista che sale sul palco senza ombra di fifa, è spento. Non si diverte più!
Ma attenzione a quando questa prende il sopravvento: si trasformerà in stress che inibisce.
Meglio non prenderla troppo sul serio.
Tecniche alternative di riscaldamento
- Acqua calda Glenn Gould, grande pianista, era solito immergere gli avambracci in un catino pieno di acqua calda prima di ogni esecuzione.
L'acqua trasmette la temperatura 20 volte più velocemente che l'aria. Un minuto in acqua tiepida equivale a circa 20 minuti in un luogo caldo.
Se nel locale fa molto freddo, questo si rivela un ottimo rimedio, è efficace e veloce, ma a patto che vi asciughiate subito le mani, altrimenti ritrasmetterà il freddo. Una cosa sono solito dire: un chitarrista può vincere lo stress, un suono brutto, e altre situazioni difficili, ma perde contro una sola cosa: il freddo.
Mancando l'acqua, avete due altre efficaci alternative: strofinarle o metterle sotto le ascelle.
Oppure ... sì, proprio lì, è ancora meglio delle ascelle!!! E' uno dei punti più caldi del nostro corpo, ma non fatelo sul palco!
- Attrezzi ginnici per le dita Si tratta di schiacciare, spingere, stringere questi attrezzi. Ne esistono diversi sul mercato.
E’ come fare body building per le dita.
Funzionano, ma andateci piano. Mooooolto piano!
Importante è impugnare l'oggetto del work-out come descritto nelle istruzioni.
- Ginnastica delle mani Esistono diversi libri in commercio.
Non sono per musicisti, ma sono efficaci comunque.
Ci dica Sig. Begotti, ma lei come si riscalda? Con un piccolo forno a microonde portatile! E' a forma di mano: 30 secondi per mano a 1000 watt sono più che sufficienti per suonare molto sciolto!!!.
Con quali strumenti riscaldarsi?
Alcuni grandi chitarristi hanno a disposizione nel camerino sistemi di registrazione multitraccia con basi e amplificatore.
Comunque, un amplificatorino da "cintura" da 1 watt a pile, o un amplificatore per cuffia per non disturbare gli altri della band (se le date sono tante questo aspetto può diventare molto importante) possono fare tranquillamente il loro lavoro.
Forse il secondo è più efficace se suonate nelle discoteche e prima di voi c'è la musica così alta da ammazzare il vostro unico watt.
Concentratevi nell'ottenere un suono tosto come quello che avrete sul palco. Deve suonare uguale anche in queste condizioni.
Accordare in camerino
Se in camerino fa particolarmente freddo, accordate la chitarra leggermente crescente.
Appena sul palco, il calore dei riflettori e del vostro corpo (che nel frattempo si sarà scaldato a sua volta) la faranno calare in un attimo fino alla giusta intonazione. Se fa freddo e accordate a 440Hz in camerino, sul palco avrete una chitarra calante.
Controllate che l’accordatore rilevi un’intonazione identica a quella che avrete sul palco. Spesso non è così.
Capita che salendo sul palco avrete una sorpresa: l'intonazione è cambiata in pochissimi secondi. Non è reale. Essendo tarati diversamente, uno dei due accordatori sbaglia. Prendete come metro di paragone il 440 del tastierista. Paragonatelo anche con gli accordatori (da camerino e live) del bassista e comportatevi compensando le differenze.
Un urlo...e si sale
E ora di salire sul palco! Ma prima un piccolo rito propiziatorio.
Uno slogan convenzionale urlato tutti insieme aiuta a trovare il giusto feeling.
E’ un sistema utilizzato soprattutto nello sport.
Funziona con qualsiasi frase, concetto, slogan si abbia in comune. Aiuta a sentirsi amici, fratelli.
E' importante in un momento come questo. Insieme con lo stesso scopo: divertirsi, fare successo e tanti soldi!
Che la festa abbia inizio!
Slega libero quell'animale che c'è in te.
Suona e fallo come se fosse l'ultima volta!
Alla prossima, quando parleremo del concertone …
Conclusione
- Chiudere il sound check con il primo brano in scaletta
- Riscaldare il camerino
- Lasciare in Stand-By la strumentazione valvolare
- Cena leggera, possibilmente a base di carboidrati
- Riscaldarsi prima di suonare con uno o più dei metodi indicati
- Se provi una leggera paura vanne fiero: è un evento positivo
- Se fa freddo accorda la chitarra crescente
- Urlo!!!
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