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"Il preamplificatore in pillole"
Premessa
Gli equalizzatori sono una libidine, ma non esiste cosa migliore di riprendere, il più perfettamente possibile, il suono alla fonte. Avendo tempo a disposizione è meglio investirlo nella microfonatura o la regolazione ottimale del tuo ampli in modo da non toccare neanche un potenziometro sul mixer. Ciò detto, ecco alcune regolazioni sicure, ottime per ritoccare un suono non più perfezionabile alle origini.
Regolazioni consigliate
- Se la chitarra elettrica suona inscatolata, sega via dai 150Hz ai 250Hz. Se è una chitarra acustica, taglia un pochino (non troppo) tra i 200 e 500 Hz.
- Se la chitarra suona acida, aspra, taglia gli dai 900 ai 1.1 KHz
- Per aggiungere un frizzante "zing" sugli acuti delle chitarre elettriche pulite o acustiche, aumenta le frequenze che vanno dai 6 ai 10KHz. Lo zing aumenta la definizione.
- Sonorità tipo exciter da un equalizzatore, per rendere la chitarra brillantissima, aumenta di max 3db ciò che va dai 10KHz ai 12KHz.
- Per rendere più aggressiva una chitarra rock, cerca tra gli 1.5 e 4KHz una frequenza che non ti piace e segala a piacere. Segare in gergo significa togliere.
- Per dare più articolazione e definizione ad una chitarra elettrica, incrementa di max cinque db una frequenza che va dai 3KHz ai 5KHz.
Tratto da "Il Preamplificatore" di Donato Begotti - Ed. BMG Ricordi SpA
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